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13.02.2018
Categoria: SISLav, CFP

CFP Lavoro libero e non libero - Seminario SISLav 2018 (deadline 1/3/2018)


È aperta la call for papers per il seminario SISLav 2018 coordinato dal gruppo di lavoro "Lavoro libero e non libero", che avrà luogo presso l’Università di Torino nei giorni 21 e 22 Settembre del prossimo anno.

Nel corso della storia e ad ogni latitudine, molteplici rapporti di lavoro hanno avuto un ruolo nei processi di estrazione e mercificazione del lavoro: lavoro salariato, schiavitù, servitù, lavoro tributario, convict labour, ecc. Nel corso degli ultimi decenni si è sviluppato un ampio dibattito circa la coesistenza e l’interazione tra i rapporti di lavoro, sia ‘liberi’ che ‘non liberi’, e sui confini stessi tra ‘libertà’ e coercizione del lavoro. Ne è emerso un panorama di ricerche assai ricco, che ha contribuito a mettere in discussione assunti tradizionali della storia del lavoro – ad esempio la centralità della Rivoluzione industriale, il processo di proletarizzazione e il concetto e i confini della working class stessa.

Con alcune eccezioni, questa nuova storiografia presenta tuttavia almeno due limiti fondamentali. Da una parte, si è concentrata più sul collegamento astratto tra rapporti di lavoro che sulla concreta interazione tra lavoratori e lavoratrici (e le loro organizzazioni). Dall’altro lato, questa storiografia si è sviluppata in modo separato rispetto agli studi sul lavoro che, soprattutto per il XIX e XX secolo, hanno messo al centro, ad esempio, il ruolo delle forme associative e delle pratiche dei lavoratori e delle lavoratrici, le relative ideologie politiche e il rapporto con lo Stato.

Il Seminario intende mettere al centro la prospettiva dei lavoratori e delle lavoratrici soggetti a rapporti di lavoro distinti e coesistenti, integrando il punto di vista sui rapporti di lavoro con quello sulle esperienze, idee e organizzazioni dei lavoratori e delle lavoratrici stesse. In particolare, invitiamo l’invio di proposte di relazioni su almeno uno dei tre seguenti aspetti che riguardino qualunque regione del mondo per il periodo compreso tra il XIII e il XXI secolo: 

  1. La coesistenza e interazione all’interno del medesimo luogo di lavoro tra lavoratori implicati in diversi rapporti di lavoro. Adottiamo qui una definizione ampia di luoghi di lavoro, che include tra gli altri: fabbriche e arsenali, galere e istituzioni punitive, miniere e campagne, lo spazio domestico, gli eserciti e i luoghi del lavoro sessuale.
  2. L’esistenza nella vita del medesimo lavoratore/lavoratrice di esperienze lavorative segnate da differenti rapporti di lavoro. Questo sia in termini sincronici, quando ad esempio un lavoratore possedeva una propria terra ed era impegnato come operaio in fabbrica; sia in termini diacronici, come nel caso di una persona ridotta in schiavitù che, ottenuta la propria liberazione, trovava occupazione come lavoratore salariato o come mezzadro. La proposta puó riguardare anche gruppi di lavoratori e lavoratrici, di cui il proponente intende seguire le diverse traiettorie lavorative. La mobilità tra rapporti di lavoro puó essere indagata anche in connessione con la mobilità geografica dei lavoratori e delle lavoratrici stessi.
  3. La solidarietà e il conflitto tra lavoratori e lavoratrici soggetti a diversi rapporti di lavoro e la relazione tra le loro organizzazioni. Per esempio, ci interessa sapere in che misura le confraternite degli schiavi entrassero in rapporto con le associazioni dei salariati, in che modo la Prima Internazionale o gli wobblies guardassero alla questione del lavoro forzato, o come, in contesti specifici, detenuti e soldati organizzassero forme congiunte di mobilitazione. Storie di conflitti tra lavoratori in diversi rapporti di lavoro possono essere ugualmente rilevanti, specie se contribuiscono ad evidenziare le percezioni che ciascun gruppo di lavoratori aveva dello status proprio e di quello di altri gruppi. 

Nel corso dei lavori si utilizzeranno le lingue italiano, inglese, francese e spagnolo. Anche le proposte possono essere inviate in una delle quattro lingue sopra indicate. Le proposte dovranno essere inviate all’indirizzo seminariosislav@gmail.com entro il 1/03/2018 e dovranno comprendere il nome, cognome, ruolo e affiliazione del proponente e il titolo e abstract della proposta (max 300 parole). Possono inviare proposte laureandi, dottorandi, ricercatori e professori (strutturati o meno) nelle discipline storiche, sociologiche e antropologiche.

L’esito della selezione delle proposte verrà comunicato via email entro metà Aprile e il programma sarà pubblicato nel mese di Maggio 2018 su sito www.storialavoro.it.

 

English version

Co-existence and interaction between free and unfree labour: The workers’ perspective

Throughout history and at all latitudes, multiple labour relations have played a role in the processes of labour extraction and commodification: wage labour, slavery, servitude, tributary labour, convict labour, etc. During the last decades a broad debate has developed around the issue of the co-existence and interaction of free and unfree labour relations, and about the very boundaries of “freedom” and labour coercion. A rich collection of empirical research has resulted, which has contributed to question traditional postulates of labour history, including the centrality of the Industrial Revolution, the process of proletarization, and the concept and boundary of the working class.

With a few exceptions, however, this new scholarship has featured two major limitations. On the one hand, it has focused more on the abstract entanglements between labour relations than on the concrete interaction among workers (and their organizations). On the other hand, it has developed largely in separation from those labour studies which, especially for the nineteenth and twentieth centuries, have addressed the role of the workers’ organizations, practices and political cultures, and their relationship with the State.

The SISLav Seminar 2018 seeks to foreground the perspective of the workers who were imbricated in distinct and co-existing labour relations. Moreover, it aims to integrate the viewpoint on labour relations with that of the experiences, ideas and organizations of the workers themselves.

We invite paper proposals on any world region, about the period included between the thirteenth and the twenty-first centuries, and with a focus on at least one of the three following aspects:

1. The co-existence and interaction, within the same work-place, of workers imbricated in different labour relations. Here we adopt a broad definition of work-place, including among others: factories and arsenals, galleys and punitive institutions, mines and fields; the household, the army and the sites of sex work.

2. The co-existence in the life of the same worker of multiple work experiences imbricated in distinct labour relations. We invite to think both in terms of: synchronic co-existence, for example in the case of an independent peasant who was simultaneously employed as factory worker; and diachronic co-existence, for example when a slave was employed as wage labourer or sharecropped after his/her emancipation. The proposal can focus on individuals or groups of workers, whose work-related trajectories are addressed by the proponents. The workers’ trajectory across labour relations can also be investigated in connection with the workers’ spatial mobility (i.e. migration).

3. The solidarity and conflict among workers imbricated in different labour relations, and the relationships among their organizations. For example, we are interested in papers which address: the way slaves’ brotherhoods and wage labourers’ associations/unions interacted; how the First International or the IWW looked at the question of forced labour; and the way convicts and soldiers mobilized jointly in certain contexts. Equally welcome is a focus on the conflicts which developed among workers imbricated in different labour relations, especially when it allows to highlight the perceptions that each group of workers had of its own status, and of the status of other groups.

The SISLav Seminar 2018 will be hold at the University of Turin, Italy, on 21 and 22 September 2018. Italian, English, French and Spanish can be used during the seminar. The paper proposals can be submitted in one of the above mentioned languages. The proposals should be submitted to the mail address seminariosislav@gmail.com by 1 March 2018. They should include the name, surname, position and affiliation of the proponent, and the title and abstract of the proposal (max 300 words). MA students, PhD students and candidates, researchers and professors (on temporary or permanent contracts) in history, social sciences and anthropology can submit a proposal. The outcome of the selection will be communicated by mid-April 2018, and the programme will be published in the month of May 2018 on the website www.storialavoro.it