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Omaggio a Claudie Weill (1942-2018)

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È giunta di recente la notizia della scomparsa della storica e animatrice culturale Claudie Weill, che molti di noi hanno conosciuta nelle sue vastissime attività di autrice, curatrice, animatrice di riviste e seminari soprattutto presso l'École des hautes études en sciences sociales dalla fine degli anni ’60 fino ai mesi più recenti.

Proprio all’EHESS aveva conosciuto e collaborato autorevolmente con Georges Haupt muovendosi in seguito con originalità e creatività lungo le linee, aperte da Haupt, di una ricerca sulle reti del socialismo internazionale soprattutto fino alla Grande guerra, sulle migrazioni, in particolare, nel suo caso, giovanili e studentesche, sul problema del rapporto fra internazionalismo e nazione. Una operosità eccezionale che si è espressa in decine e decine di saggi, curatele ed edizioni ed in alcuni bei volumi: Marxistes russes et social-démocratie allemande 1898-1904,Maspero,1977; Étudiants russes en Allemagne, 1900-1914: quand la Russie frappait aux portes de l'Europe, l'Harmattan,1996; Les cosmopolites: socialisme et judéité en Russie, Syllepse 2004. La sua bibliografia è consultabile su questo sito:

https://www.idref.fr/02719454X

Ha svolto un ruolo centrale nell’introdurre in Francia i temi della sinistra tedesca e austriaca, dei rapporti fra i bolscevichi e l’Occidente, traducendo e introducendo con testi ricchi e documentati opere di Rosa Luxemburg, Otto Bauer, Karl Liebknecht(ricordiamo soprattutto la raccolta curata con Georges Haupt et Michael Löwy (éd.), Les marxistes et la question nationale, 1848 1914, François Maspero, 1974). Claudie aveva partecipato alle riviste “Autogestion”, “L’homme et la société”, “Matériaux pour l’histoire de notre temps”, al Groupe d'études et de recherche sur les mouvements étudiants, a riviste quali”Le Mouvement Social” e i “Cahiers Jaurès”, al “Maitron”, il dizionario biografico del movimento operaio iniziato per la Francia da Jean Maitron, collaborando con Jacques Droz al volume dedicato alla Germania. All’EHESS ha anche partecipato attivamente al seminario tenutovi per decenni da Robert Paris e sul piano internazionale agli incontri di Linz sulla storia del movimento operaio. Ma queste attività non esauriscono il ricordo che ci lascia: una personalità intensa, politicamente appassionata, capace di critiche stimolanti e di affettuosa partecipazione, una collaboratrice capace di lavorare collettivamente, che si può far rivivere essenzialmente continuando il suo lavoro».

Testo a cura di Maria Grazia Meriggi.

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