In vista della scuola estiva SISLav Lavori e lavoratori del mare, che inaugura il prossimo 18 giugno a Napoli, suggeriamo la visione di un grande classico del cinema ambientato tra gli scaricatori portuali: Fronte del porto (On the waterfront) di Elia Kazan, del 1954.

Il film racconta la storia dello scaricatore Terry Malloy (Marlon Brando) dalla connivenza con un sindacato sfruttatore e criminale alla “redenzione” morale e alla rivolta tramite l’amore di una donna e il sostegno di un sacerdote locale.

Girato nel porto di Hoboken (New Jersey) utilizzando i lavoratori come comparse, vinse 8 premi Oscar (tra cui la miglior regia e il miglior attore protagonista) e il Leone d’Argento alla Mostra del cinema di Venezia, e lanciò Brando come attore e sex symbol.

 

Kazan trasse ispirazione dalle inchieste del giornalista Malcom Johnson Crime on the Waterfront, pubblicate a puntate sul “New York Sun” nel 1949.

Una trama complessa lega la biografia di Kazan – delatore di colleghi sospetti di simpatie comuniste alla Commissione per le attività antiamericane – a questo film, che resta una fonte straordinaria per capire l’America maccartista.

 

Una critica tagliente al film è quella di Roland Barthes, che si può leggere in Miti d’oggi (ed. or. 1957): «Il film di Kazan Fronte del porto è un buon esempio di mistificazione. Il proletariato è costituito da un gruppo di esseri fiacchi, piegati sotto il giogo di cui si rendono ben conto senza aver tuttavia il coraggio di scuoterlo; lo Stato (capitalista) si confonde con la Giustizia assoluta, è il solo possibile ricorso contro il crimine e lo sfruttamento: l’operaio, se giunge fino allo Stato, fino alla sua polizia e alle sue commissioni d’inchiesta è salvo. Quanto alla Chiesa, sotto le apparenze di un modernissimo gigione, essa è soltanto una potenza mediatrice tra la miseria costitutiva dell’operaio e il potere paterno dello Stato-padrone. D’altra parte, alla fine, tutto questo leggero prurito di giustizia e di coscienza si calma molto rapidamente, si risolve nella grande stabilità di un ordine benefico dove gli operai lavorano, i padroni stanno a braccia conserte, e i preti benedicono gli uni e gli altri nelle loro giuste funzioni». 

**** Attenzione il video presente su youtube è purtroppo di bassa qualità, uno dei dialoghi più famosi del film si può vedere qui in lingua orginale https://www.youtube.com/watch?v=uBiewQrpBBA ****