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Un articolo di Giulio Ongaro per «Mélanges de l’Ecole française de Rome. Italie et Méditerranée»

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Segnaliamo un interessante articolo di Giulio Ongaro, uscito sul n.131/1 (2019) della rivista «Mélanges de l’Ecole française de Rome. Italie et Méditerranée».

L'articolo, dal titolo Il lavoro militare fra XVI e XVII sec.: contadini-soldato nella Repubblica di Venezia tra subordinazione e agency, propone alcune riflessioni preliminari sul tema dei rapporti di lavoro in ambito militare, utilizzando come caso di studio le milizie rurali venete nella prima età moderna. L’intento dell'elaborato è duplice: da una parte si vuole mostrare come la componente domestica sia rimasta un elemento fondamentale nel reclutamento degli uomini e - più in generale - nel funzionamento dell’apparato militare, nonostante un presunto processo di “statalizzazione” degli eserciti tra età moderna e contemporanea. Nella seconda parte del saggio si cerca invece di legare questo elemento a una ulteriore riflessione: l’agency dei soldati, utilizzando il termine nella sua accezione più ampia. L'intenziond è quella di mostrare come l’agency dei soldati sia riconducibile a una serie di pratiche molto diverse fra loro e come queste avessero un risvolto importante nella definizione dell’ambito militare e - più in generale - del contesto sociale in cui i soldati si collocavano. Questo era dovuto proprio al fatto che le dinamiche conflittuali, le pratiche che caratterizzavano le quotidiane relazioni fra soldati, ufficiali, istituzioni pubbliche locali e statali, erano intrise di una dimensione domestica. Le relazioni tra le parti travalicavano del resto le categorie predefinite (soldati-istituzioni, élites rurali-classi subalterne, ecc.), ponendosi in maniera trasversale e spesso con obiettivi contingenti.

Oltre al contributo di Ongaro, l'intero numero presenta riflessioni di rilievo per la storia del lavoro. Questo il link per leggere l'articolo.

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