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CFP Nazionalità e diversità nazionale nell’Ucraina rivoluzionaria, 1917–1921 (scadenza 31 maggio 2026)

Il periodo rivoluzionario tra il 1917 e il 1921 rappresenta uno dei momenti più significativi della storia moderna ucraina. La dissoluzione degli imperi Romanov e asburgico innescò profonde trasformazioni sociali, politiche, economiche e culturali, ridefinendo le gerarchie etniche nei territori ucraini. Gli sforzi di costruzione dello Stato ucraino furono accompagnati da nuove concezioni di sovranità e diritti nazionali, mentre la guerra civile e la rivoluzione successive al crollo imperiale furono segnate da violenze interetniche e pogrom. In questo contesto, analizzare le forme di agency e le esperienze delle popolazioni non ucraine — ossia di coloro che non si identificavano come ucraini o non venivano riconosciuti come tali — è centrale, e non marginale, per comprendere i processi rivoluzionari.

L’Ucraina era uno spazio linguisticamente, culturalmente e religiosamente eterogeneo. Le popolazioni non ucraine — tra cui polacchi, ebrei, russi, tedeschi, greci, bielorussi e moldavi/romeni — costituivano circa un quarto della popolazione.

Nel 1918, l’introduzione della legge sull’«autonomia nazionale-personale» rappresentò un tentativo breve ma significativo di conciliare la costruzione statale con i diritti culturali e politici delle minoranze.

L’inclusione di gruppi non ucraini e delle loro interazioni con le autorità emergenti e concorrenti è fondamentale per comprendere la storia giuridica e politica del periodo. Allo stesso modo, lo studio delle loro attività nella società civile consente di ricostruire in modo più completo la storia sociale, economica e culturale della rivoluzione.

La conferenza mira quindi a riconcettualizzare l’Ucraina rivoluzionaria esaminando le esperienze, le interazioni e le influenze politiche, culturali e socio-economiche delle popolazioni non ucraine da una prospettiva transnazionale e “dal basso”.


Assi tematici

Sono benvenuti approcci diversi, tra cui (ma non solo):

Dinamiche interne ai gruppi

  • Analisi dei gruppi non come blocchi omogenei, ma nelle loro divisioni interne (gerarchie sociali ed economiche, genere, differenze regionali urbano-rurali)
  • Il senso di appartenenza nazionale era “situazionale”?
  • In quali condizioni e come gli individui adattavano la propria identità rispetto alle categorie ufficiali?

Società civile, dinamiche culturali e socio-economiche

  • In quali organizzazioni e istituzioni i non ucraini si organizzavano?
  • Continuità o rottura con strutture pre-rivoluzionarie?
  • Strategie per l’emancipazione culturale, sociale ed economica
  • Ruolo degli spazi urbani e rurali
  • Trasformazioni delle norme culturali e religiose

Transizioni politiche e quadri giuridici

  • Come i non ucraini navigarono i rapidi cambi di regime (governi ucraini, Armata Bianca, anarchici, governi sovietici)?
  • Origini intellettuali delle politiche sulla diversità nazionale
  • Progetti legali e costituzionali
  • Effetti locali delle politiche di minoritizzazione

Relazioni e reti transnazionali

  • Rapporti con stati “affini” (Polonia, Germania, Grecia)
  • Connessioni con comunità nazionali e religiose oltre confine
  • Impatto sulle strategie di sopravvivenza, obiettivi politici e migrazioni

Interazioni tra nazionalità

  • Collaborazioni e conflitti interetnici
  • Solidarietà e reti di sostegno
  • Iniziative comuni (autogoverno, assistenza, cultura, riforme sociali)

Violenza ed esperienze di sopravvivenza

  • Intersezioni tra nazionalità, classe e genere
  • Dinamiche urbano-rurali della violenza
  • Strategie di adattamento e autodifesa

La keynote sarà tenuta da Serhy Yekelchyk (University of Victoria, BC).


Modalità di candidatura

Sono invitati studiosi e studiose a tutti i livelli di carriera (particolarmente incoraggiati i/le dottorandi/e).

Le proposte devono includere:

  • Abstract (max. 350 parole) con domanda di ricerca, fonti e contributo al tema
  • Breve CV

Invio entro il 31 maggio 2026 a:
nurukraine.iog@univie.ac.at (in un unico PDF)


Informazioni pratiche

  • Lingua: inglese
  • Esito: entro il 12 giugno 2026
  • Alloggio: coperto integralmente dagli organizzatori
  • Viaggio: rimborsabile su richiesta
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